Mostre

Eco - Luoghi 2011 al MAXXI

28 giu - 29 lug 2012

Il MAXXI ha ospitato la Mostra dei 10 prototipi di 45 metri quadrati delle case ecologiche realizzate partendo dai progetti vincitori di Eco_Luoghi 2011, il Consulto per l’abitare sostenibile nel paesaggio italiano promosso dal Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare e dall’Associazione Mecenate 90, che da più di 20 anni sostiene lo sviluppo del patrimonio culturale e paesaggistico italiano. Oltre 50 ingegneri e architetti hanno partecipato all'iniziativa presentando un modello di casa ecologica monofamiliare da 45 mq di superficie utile situata in un luogo particolare o generico del paesaggio italiano. La proposta doveva rispettare i parametri di sostenibilità in classe energetica A, nonché rivelare criteri di sensibilità paesaggistica in funzione del contesto scelto dal progettista. Una Giuria di 5 esperti di fama internazionale nei campi dell’urbanistica, dei beni culturali, dell’ambiente, e dell’architettura, composta da Pio Baldi, Pier Paolo Balbo di Vinadio, Lucina Caravaggi, Alberto Clementi e Antonella Pasqua Recchia, ha selezionato 5 progetti per la categoria senior e 5 per la categoria junior, assegnando il “Bollino di ECO_LUOGHI 2011”, come marchio del Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare.I dieci prototipi saranno donati alle zone dell’Emilia colpite dal sisma con l’ipotesi di sperimentare un innovativo villaggio residenziale.

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Guscio 77
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3RStrawbaleHouse
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Sensational Architecture

16/29 giugno 2010

L'ossessione dell'immagine, la città che cresce e si muove, la gente che la vive e la percorre in un tempo e in uno spazio accelerato, la percezione di essere frammenti. Architetture vuote, in decadenza o meglio in evoluzione verso uno stato naturale prima a loro negato. L'arte così legge lo spazio urbano e mette a nudo nei volti e nei luoghi fissati dagli obiettivi la realtà dinamica delle cose e delle nostre vite. Tutto è già passato e presente e futuro. "Sensational Architecture" è una traslazione immaginaria di una costruzione onirica estetica nella quale confluiscono rielaborazioni e punti di approdo globali di Arte contemporanea e Architettura. Due concetti sono i cardini della ricerca nella quale viene costruita la mostra: le teorie ispirate da Yona Friedman nel suo primo manifesto "Mobile Architecture" (1958) e il rapporto tra la città, la sua costruzione e la società uniti nell'interpretazione dell'organismo umano, nelle quali il corpo è un modello per l'architettura, una struttura perfetta posta al centro della civiltà. Il sensazionale è una categoria della mente che ci porta ad abbandonare la mediocrità per scoprire territori nei quali vanno precluse barriere. L'architettura ritorna protagonista indiscussa della società nella quale viviamo ed il sensazionalismo che ne deriva, la costruzione di una città ideale dove il bello, il sublime, la città perfetta rinascimentale prendono forme diverse abbracciando teorie e visioni. 

Mark Lewis
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Mark Lewis
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Andrea Garuti
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Andrea Garuti
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Andrea Garuti
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Andrea Garuti
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Spencer Tunick
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Spencer Tunick
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Isidro Ramirez
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Isidro Ramirez
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Isidro Ramirez
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Isidro Ramirez
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On Cinema

23 feb - 4 mar 2010

A cura di Camilla Boemio. La mostra “On Cinema” viene presentata nel Laboratorio d’Architettura Contemporanea e analizza il legame tra video arte e cinema proponendo una serie di frammenti sparsi di un discorso filmo - sofico del video artista - cineasta Emiliano Montanari.

FilmsoFrames – fragments di un discours filmosophique.

Video – cine frammenti sparsi , schegge da alcune opera realizzate e in fase di realizzazione:
1 Eyerophany (il video mai presentato ufficialmente dall’ evento Lynch Netmage 2007 e altri extras footage)
2 Fellini Shining un estratto breve dallo short movie filmato da un sogno su un sogno di Fellini girato al Grand Hotel di Rimini Nov.2009
3 Peaches da My Dolce Vita, un opera-movie attorno la Dolce Vita di Fellini, in lavorazione.
4 the Cucineman  (con una performance live a sorpresa alla vernice mostra del cucineasta Paolo Celli inventore di un nuovo genere cinematografico, il Cucinema mito vivente (riscoperto da Emiliano Montanari con questo bio movie)
5  Bernard Henri-Levy -opera più ambiziosa di Montanari in lavorazione ! Video-Ram(a) (piccolo estratto rifilmato)
Sarà proiettato, anche, il Trailer del film Chappaqua nel quale recita Celli TheCucineman.

Emiliano Montanari
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Emiliano Montanari
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Festa dell'Architettura di Roma

28 set - 03 ott 2009

La rassegna propone una lettura della città e dell’architettura contemporanea attraverso l’opera di artisti che percorrono il territorio metropolitano e lo interpretano utilizzando le immagini dei luoghi urbani come sublimazione dei loro abitanti e di chi li ha progettati. Le mostre, scelte per indagare e commentare il tema, creano un pachwork di informazioni sull’urbano e sull’abitare; La città ideale è l’armonia delle forme geometriche, la città percepita è la sommatoria di immagini, rumori, odori che la compongono. Il progetto deve considerare tra gli elementi compositivi ,l’immateriale ,la luce,la velocità,

Due concorsi internazionali daranno il via alla sperimentazione, uno di vide art-fotografia dal titolo “Luce urbana”, aperto a giovani artisti, fotografi, l’altro rivolto ad architetti e designer avrà lo stesso titolo su via dei Fori Imperiali a Roma. Le opere dovranno indagare sulla progressiva smaterializzazione degli oggetti sia a piccola che a grande scala, sperimentare una chiave di lettura del fenomeno luce-forma. “Cities - Places Visionaries” affronta il tema dell’architettura, indagando panoramiche poliedriche di città internazionali - scorci emozionali, progettuali - riscoprendo la città come protagonista assoluta di panoramiche inedite sempre in fermento di cambiamento e metamorfosi strutturale nella prospettiva del concetto di non-luogo. Un viaggio nella contemplazione e nell’esplorazione urbana.

CITIES: places visionaries

Gabriele Basilico
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Gabriele Basilico
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Gabriele Basilico
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Gabriele Basilico
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Ambienti di Luce

Un'installazione inedita site specific all'interno della Festa dell'Architettura 2009. Un'occasione per riflettere sul linguaggio audiovisivo come mezzo per creare ambienti in cui la narrazione può essere sacrificata alla ricerca formale e all'ambientazione. Chiara Tommasi crea un’atmosfera nella quale vivere, muoversi e sperimentare una traslazione incessante e continua dell'intero processo di fruizione dell'opera. “la tela non allude a una scena in cui lo sguardo debba inoltrarsi, ma è piuttosto il materializzarsi di un luogo in cui si sperimenta una genesi di un luogo, dunque che ha in se stesso il suo centro…” Il punctum è l’emozione, quel qualcosa scatenato dal ricordo, dalla memoria, dal rassomigliare alla vita quotidiana, un’ombra dell’effimero… Il tempo del percorrere si trasforma nel tempo del vivere e diviene memoria condivisa, analisi, pittura-immagine…immagine-memoria essa stessa. La galleria intera è la cornice e l’opera è un nuovo mondo. La video-installazione di Chiara Tommasi ci invita ad una riflessione sui nostri tempi a partire dall’immagine popolare quotidiana e dall’immaginario musicale televisivo.

Marco Zanta
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Marco Zanta
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Marco Zanta
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Michael Wolf
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Michael Wolf
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Chiara Tommasi
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Chiara Tommasi
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Chiara Tommasi
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Killers

28 nov 2008

Killers: sguardi da dentro, di Giovanni Caccamo. Il progetto propone ritratti di grande formato in bianco e nero di sguardi di pluriomicidi e sequestratori condannati all'ergastolo, che offrono uno spunto di riflessione sull'uomo, la devianza sociale e la sua punizione. L'eventi vuole polarizzare l’attenzione non tanto sul problema dell’ergastolo, quanto sul linguaggio dello scatto fotografico che cattura “l’umanità” degli sguardi di questi assassini, pluriomicidi e sequestratori che vengono utilizzati dalla cronaca per incutere terrore, nella gogna della piazza mediatica, usati come fenomeni da baraccone per nutrire l’audience e poi essere subito dopo dimenticati. La devianza sociale assume, così, sembianze non umane, parafrasata come “mostruosità”, sembra non appartenerci, viene arginata e nascosta sotto il tappeto di una società che ha dimenticato il suo ruolo rieducativo e non punitivo. Oggi la “mostruosità” ci si presenta più umana che mai; occhi umani, troppo umani, testimoniano quanto possa essere facile sbagliare perchè il seme dell’errore è dentro ognuno di noi, potenziale assassino. Il progetto di Caccamo nasce come provocazione. Esso non vuole esprimere un giudizio circa la pena dell’ergastolo, che non è certo il compito di un fotografo, ma vuole mettere davanti agli occhi di tutti una realtà dimenticata e rinchiusa lontano. 

Giovanni Caccamo
Giovanni Caccamo

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Giovanni Caccamo
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Giovanni Caccamo
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Giovanni Caccamo
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